Vendredi 27 janvier 2012 5 27 /01 /Jan /2012 16:44

Servizio tratto da WWW.ILSUSSIDIARIO.NET

 

SERVIZIO PUBBLICO: Anteprima di Michele Santoro (video) – L’Italia, l’illegalità e il rischio che diventi la nuova Grecia. Questi i principali argomenti dell’anteprima di Servizio Pullico, apertura della puntata, come sempre affidata al conduttore, Michele Santoro. La trasmissione si apre sulle note di Amara terra mia di Domenico Modugno. Santoro esordisce affermando che di una cosa possiamo essere tutti certi: quando qualcuno lotta, lo fa perché non vuole arrendersi e se non vuole arrendersi non vuole andare via dalla propria terra. Tutti siamo d’accordo nell'affermare che l'illegalità sia inntorellabile, ma allora, commenta il conduttore, non si spiega perchè si accetti che i camionisti per battere la concorrenza dei paesi dell'Est, corrano come i pazzi e senza sosta, perchè si lasciano soli i produttori di latte che vengono schiacciati dalla potenza delle multinazionali o che i pescatori si “scannino” senza regole in una “guerra tra poveri”.

In Italia, prosegue Michele Santoro, l'illegalità è un sistema, così queste categorie si sono unite ai disoccupati e a coloro che sono stati messi in ginocchio dalla crisi per chiedere regole certe, per operare nella legalità. E il governo risponde aumentando le tasse come avviene con l'Ici, con l'incremento del costo dei carburanti e con le richieste senza scampo di Equitalia Il giornalista passa la parola a Giulia Innocenzi che intervista una parlamentare tedesca: la donna mette in evidenza come l'atteggiamento del governo italiano rischi di portare l'Italia ad essere una nuova Grecia poichè la politica finisce per favorire le multinazionali. Alla domanda di Giulia Innocenzi su come si possa superare il problema che le banche non finanziano più le imprese e i cittadini, la parlamentare risponde che le banche sono sopravissute grazie a massicci interventi del governo e che per questo motivo dovrebbero diventare pubbliche, essere in mano ai contribuenti.

 

(Nota di FontevivPsc : Le banche erano pubbliche fino al 1997/8 quando Ciampi, appena giunto - guarda caso - dalla Banca d'Italia, le ha privatizzate. Letta - che non definirei mai Onorevole - dice che dobbiamo ringraziare Ciampi per i suoi meriti. Letta: Tornatene a casa a calci in c. )


La linea torna in studio con Santoro che, pur rendendosi conto che quanto propone la parlamentare tedesca non è attuabile, vorrebbe almeno essere rassicurato sul fatto che le tasse richieste dal governo servissero davvero a sanare il debito e sul lungo termine aiutare le categorie che oggi stanno protestando. Santoro auspica che alla fine non rimangano solo le grandi multinazionali, le grandi imprese e che i tassisti si debbano ritrovare a sopravvivere come salariati con 1000 euro al mese. Questa rassicurazione, prosegue caustico il giornalista, la vorrebbe da Monti. E anche se è sicuro che il nostro Primo Ministro non accoglierà l'invito per andare a Servizio Pubblico per rassicurare lui e gli spettatori, si augura che quantomeno ascolti l'urlo che proviene dalle piazze. 

Par Sonia - Publié dans : SIGNORAGGIO BANCARIO E DEBITO PUBBLICO
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Vendredi 27 janvier 2012 5 27 /01 /Jan /2012 16:31

« BISOGNA METTERE INTORNO A UN TAVOLO LA GENTE CHE LAVORA, CHE CONOSCE I PROBLEMI, GLI AUTOTRASPORTATORI PER IL LORO, GLI IMPRENDITORI (QUELLI VERI, NON QUELLI DI CONFINDUSTRIA) PER AIUTARCI TUTTI INSIEME E VEDERE CHE MALATTIA HA QUESTO PAESE PER RIPARTIRE. QUESTO è UN PAESE RICCO: ABBIAMO L'AGRICOLTURA, IL MARE, IL SOLE. 

I POLITICI CI HANNO BLOCCATO L'ENERGIA. SOLO NEL TRIVENETO CI SONO 4.000 PERSONE IN CASSA INTEGRAZIONE PERCHE' TREMONTI E C. CI HANNO BLOCCATO L'ENERGIA RINNOVABILE PERCHE' VOGLIONO FARE LA NUCLEARE »

 


Par Sonia - Publié dans : DEFICIT E PAREGGIO DI BILANCIO
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Vendredi 27 janvier 2012 5 27 /01 /Jan /2012 16:24
Par Sonia - Publié dans : DEFICIT E PAREGGIO DI BILANCIO
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Vendredi 27 janvier 2012 5 27 /01 /Jan /2012 16:20
Par Sonia - Publié dans : DEFICIT E PAREGGIO DI BILANCIO
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Mercredi 25 janvier 2012 3 25 /01 /Jan /2012 16:59

Articolo di Caterina  http://www.consumovirtuoso.it

È proprio vero che l’agricoltura intensiva, con le sue monocolture, i suoi pesticidi e i suoi OGM, è la soluzione per sfamare il mondo?

Questa è la versione ufficiale della storia, ma a ben guardare, è una versione che presenta molte contraddizioni e lati oscuri: ne abbiamo parlato mercoledì 11 gennaio al terzo incontro di “Cibo, salute e ambiente”.

Una rivoluzione “verde dollaro”

L’agricoltura attuale è figlia della Rivoluzione verde , che negli anni ’40 ha spianato la strada alle ricerche su pesticidi e varietà geneticamente selezionate, con la finalità dichiarata di combattere la fame nel mondo. Secondo l’agiografia ufficiale, il padre della rivoluzione è stato il genetista Norman Borlaug, che con le sue ricerche sulle varietà di grano e mais in Messico ha permesso di creare colture resistenti ai climi avversi dei paesi del Terzo Mondo, e nel 1970 ha ricevuto il premio Nobel per la pace per il suo impegno per debellare la fame.

Ma dato che la scienza non può progredire senza il denaro di chi la finanzia, la domanda fondamentale da porsi è: chi c’era dietro a Norman Borlaug?

La risposta è: la Fondazione Rockefeller, ovvero i signori del petrolio. Nel 1941 la Fondazione elargì dei fondi al governo messicano per le ricerche sul mais: li chiamarono “sforzi di cooperazione”, ma non dimentichiamo che in quell’epoca gli equilibri internazionali erano fortemente sconvolti, e il metodo preferito per convincere gli altri a “cooperare” erano le bombe. La famiglia Rockefeller aveva grossi investimenti da proteggere in Messico, e il modo migliore per farlo era quello di stabilizzare il suo governo per evitare infiltrazioni comuniste. Sono questi gli interessi che hanno permesso a Norman Borlaug di compiere le sue ricerche, aprendo la strada nel 1943 alla nascita del Mexican Agriculture Project, che nel 1963 è diventato il CIMMYT  (Centro Internazionale di Miglioramento del Mais e del Grano).

Chi controlla il petrolio controlla il paese, chi controlla il cibo controlla la popolazione”, ha detto Henry Kissinger, e i Rockefeller lo avevano capito proprio bene. I veri vincitori, quelli che hanno scritto la storia, sono loro.
È così che l’agricoltura tradizionale si è trasformata in agribusiness, un’industria tra le più lucrative al mondo, basata sul monopolio delle sementi e sulladipendenza da petrolio e fonti non rinnovabili: con la nascita dell’agribusiness, il controllo dell’intera catena alimentare è passato in poche mani (i signori del petrolio e multinazionali agricole come Monsanto, Syngenta e Dupont) e la popolazione mondiale si è ritrovata completamente defraudata della sovranità alimentare.

Quale sostenibilità?

Eh già, perché nonostante i signori dell’agribusiness si riempiano la bocca di slogan come sostenibilità e rispetto dell’ambiente, in realtà questo sistema ha fatto molte vittime: prima tra tutte, il suolo, attaccato dalle sostanze tossiche e depauperato dalla perdita di varietà e biodiversità. Il risultato è che la terra è diventata più fragile e meno fertile, mentre insetti impollinatori fondamentali come api e farfalle stanno via via scomparendo.

Ma oltre alla salute del suolo, anche quella umana è attaccata da più fronti: sono innumerevoli i casi di avvelenamenti e malattie provocati dalle sostanze tossiche contenute in pesticidi e fertilizzanti. Celebre è il caso che ha coinvolto l’intera cittadina di Anniston, Alabama, dove la Monsanto ha scaricato PCB  nel suolo e nelle acque per 40 anni. Migliaia di persone si sono ammalate di cancro o hanno manifestato disturbi della tiroide o degli ormoni sessuali, o una riduzione del QI (nei bambini) e la relazione tra queste patologie e gli elevatissimi livelli di PCB nel loro sangue è stata dimostrata. Nel 2001, 20.000 abitanti di Anniston hanno denunciato la Monsanto, e i documenti confidenziali resi pubblici per l’occasione hanno svelato che l’azienda era perfettamente cosciente dell’elevata tossicità dei PCB e dei loro rischi per la salute. E lo sapeva benissimo anche la FDA (la Food and Drug Administration) che dovrebbe essere il massimo organo di tutela dei consumatori: lo sapevano e non hanno fatto niente, perché erano troppo forti gli interessi in gioco.

Per la contaminazione di Anniston, la Monsanto è stata condannata a pagare 700 milioni di dollari di indennizzo: ma nessuno è andato in galera. Come nessuno è andato in galera nel caso del Roundup , il celebre pesticida a base di glifosato che la Monsanto propagandava come “biodegradabile” e “più sicuro del sale da cucina”, anche se in realtà è estremamente tossico per l’ambiente e la fauna acquatica, e provoca malformazioni negli animali. Queste e altre storie sono raccontate nel documentario Il mondo secondo Monsanto , di Marie-Monique Robin, che mette bene in luce come la connivenza tra multinazionali e istituzioni sia totale, e come questo renda molto difficile la sopravvivenza di una scienza davvero indipendente.

E poi naturalmente, a pagare un prezzo salatissimo sono i contadini, che sonocostretti ad acquistare le varietà geneticamente modificate spesso con l’inganno (promettendo rese che poi non corrispondono alla realtà) o con la costrizione (in seguito alla contaminazione genetica delle varietà tradizionali, i contadini sono costretti a pagare le royalty e a utilizzare i semi OGM). E dato che gli OGM sono progettati apposta per resistere a determinati pesticidi (prodotti dalle medesime multinazionali), i contadini sono obbligati a comprare anche i pesticidi e si ritrovano indebitati fino al collo. Non riuscendo poi a ripagare i debiti con i raccolti, cadono inmiseria e abbandonano le campagne oppure, come succede in India, si suicidano. A partire dagli anni ’90, da quando sono stati introdotti quelli che Vandana Shiva definisce i semi del suicidio , oltre 100.000 contadini indiani si sono suicidati.

Un’altra storia

Altro che debellare la fame, come vorrebbe la storia ufficiale: in realtà, l’agricoltura intensiva crea una nuova povertà, che colpisce la terra e le persone. Ci sono però delle alternative, che ruotano intorno a un’agricoltura diversa, un’agricoltura rispettosa dei ritmi della natura e della salute delle persone. In questo senso, l’agricoltura biologica rappresenta una forma di resistenza, ed è questa la storia che abbiamo voluto raccontare mercoledì: è una storia che racconta di “soluzioni locali per un disordine globale ”, come le definisce Coline Serreau, che è andata per tre anni in giro per il mondo a raccogliere testimonianze di questa resistenza.
Dai movimenti come Cibo, contadini e libertà  in India alle attività di associazioni come Kokopelli per la liberazione dei semi e della Terra, allecooperative e aziende agricole biologiche e ai mercati locali che spuntano ormai funghi e sono sempre più numerosi, ovunque queste iniziative di resistenza rispondono all’esigenza di:

  • Ridare vita alla terra
  • Riconquistare l’autonomia
  • Salvaguardare la salute
  • Combattere il potere dei pochi

Per questo motivo, ci sembra opportuno raccontarle e supportarle: “mangiare è un atto agricolo”, ha detto Wendell Berry. “Ed è anche un atto ecologico e un atto politico”, aggiunge Michael Pollan. Ogni giorno, con quello che scegliamo di metterci nel piatto, possiamo fare la differenza.

Par Sonia - Publié dans : RISORSE ENERGETICHE
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Mardi 24 janvier 2012 2 24 /01 /Jan /2012 17:39
Par Sonia - Publié dans : PICCOLE IMPRESE, EQUITALIA
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Vendredi 20 janvier 2012 5 20 /01 /Jan /2012 15:44
Par Sonia - Publié dans : SIGNORAGGIO BANCARIO E DEBITO PUBBLICO
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Vendredi 20 janvier 2012 5 20 /01 /Jan /2012 15:31

« Premesso che le banche americane hanno delle consorelle in Europa ... dal 2008 gli Stati Uniti hanno riformato le regole finanziarie mettendo le briglie alle agenzie di rating, ad es. non si possono usare i rating nelle banche americane per dare i voti e noi in Europa.. le banche sono rafforzate. Non c'è una politica economica comune, chiara, netta, e trovando terreno fertile la crisi finanziaria si è spostata dagli Stati Uniti a qui. Stanno spostando i loro debiti da noi »

Par Sonia - Publié dans : SIGNORAGGIO BANCARIO E DEBITO PUBBLICO
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Vendredi 20 janvier 2012 5 20 /01 /Jan /2012 10:48

Inghilterra (city)
« La cosa che mi fa più impazzire è vedere gli investimenti inglesi a 10 anni che rendono il 2% in un Paese dove c'è l'inflazione al 4,5%, c'è un debito, fra pubblico e privato che è più grosso del nostro, però hanno un Governo che ha cercato di convincere... »
« Voi state cercando di dirmi che la situazione inglese non è tanto migliore di quella italiana, però il Governo Monti ha una credibilità, una affidabilità, una solidità, da convincere pure gli investitori più riottosi ad investire sui... »
« Questo è un Paese rifugio. A me fa impazzire... »
« Mentre l'Italia, che potrebbe avere investitori, questi ultimi scappano via perché non siamo credibili »
« Noi stessi non crediamo nel nostro Paese. Come sarebbe possibile? Ho avuto conversazioni con personaggi importanti in Italia che non vogliono sentire parlare di titoli italiani, hanno venduto tutto. Stiamo parlando di pilastri portanti dell'economia italiana »

Banchieri italiani
« Se c'era Berlusconi li compravate i titoli italiani? »
« Tu la vedi troppo politica. Il mio mestiere è fare soldi, con coscenza però »
« Quindi se diventa un affare voi li comprate i titoli italiani »
« sì »

Conferenza
Paul Mason della BBC chiede a Monti perché mai i contribuenti britannici dovrebbero pagare un solo penny per risolvere il danno lasciato dal buffone Silvio Berlusconi

Monti « Io rispetto il suo parere, comunque non riesco a vedere il nesso tra la sua caratterizzazione sulla personalità del mio predecessore Ex Primo Ministro e un danno per i contribuenti britannici »

 

 

 

 

Par Sonia - Publié dans : SIGNORAGGIO BANCARIO E DEBITO PUBBLICO
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Vendredi 20 janvier 2012 5 20 /01 /Jan /2012 10:17

 

Beppe Grillo
« Loro stanno facendo questo sporco gioco di mettere le categorie di persone una contro l'altra: l'evasore contro chi paga, chi lavora e chi non ha il lavoro, il farmacista, il tassista.. hai capito? E loro stanno a guardare. Stanno fuori e dicono: "Sì, però è così, ve l'avevamo detto anche noi e poi, se hanno il coraggio di ripresentarsi, io spero di no, ma non so come sarà la reazione della gente. C'è gente che s'ammazza perché perde il lavoro, perché lo spread ha perso 4 punti, la tripla A.. Non puoi togliere la casa a una persona, la casa non si toglie a nessuno, ma a nessuno. Solo l'idea di mettere fuori una donna con l'esercito in Sardegna. La gente sballa. Perde la speranza: non ha lavoro, casa, non ha un futuro, cosa fa? Prende un fucile e spara.E' normale »

Sicilia:
« Le tasse bisogna pagarle, ma quelle giuste. Non quelle per mantenere il lusso ai politici e morire noi di fame... » 
 

 

Par Sonia - Publié dans : PICCOLE IMPRESE, EQUITALIA
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