Una nutrita schiera di nutrie sta bucherellando allegramente il Recchio nel Comune di Fontevivo. La nutria è originaria del Sud America. Nel suo habitat naturale il principale nemico è il caimano. Nelle aree in cui è stata introdotta mancano predatori naturali e soltanto i soggetti più giovani o in cattive condizioni fisiche possono essere in modesta misura predati da cani randagi, mustelidi, volpi, linci, felini selvatici, uccelli rapaci e ciconiformi. Costruisce le proprie tane in prossimità di fiumi o stagni, al riparo della vegetazione palustre. In parole povere, a Fontevivo questo animale, che è diffuso da anni nella bassa padana, non ha nemici naturali e prolifera indisturbato alla velocità della luce.
Il Comune di Fontevivo non si è ancora dotato di addetti per risolvere il problema e la bonifica non effettua le necessarie puliture di alcuni canali, anche se più volte avvisata. La nutria è responsabile dei numerosi fontanazzi verificatisi durante le piene. Ma non è tutto. C'è da dire che l'animale è portatore della malattia lectospirosi. Gli esseri umani contraggono la leptospirosi attraverso il contatto con acqua, cibo, o superfici contagiate con l’urina di animali infetti, che possono essere sia animali domestici, come i bovini, i suini i cavalli, ma anche animali selvatici, tra i quali i topi in particolare. Ora, pensate ad un orto posto di fianco a un canale...
Come se non bastasse, l'animale, che ovviamente cerca di evitare l'uomo, se lo incontra, non scappa come fanno altri animali, ma lo affronta. Quindi, in presenza di canali vicini a giardini o orti la cosa diventa pericolosa, specialmente per anziani e bambini che potrebbero contrarre un morso.
La nutria non va in letargo ma prolifera anche d'inverno!
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